You are hereSOCCORSO FAUNA SELVATICA: PERCHE' e CHI CONTATTARE?

SOCCORSO FAUNA SELVATICA: PERCHE' e CHI CONTATTARE?


La L.R. Toscana n. 3 del 1994, prevede che le Province abbiano il compito di curare il recupero della fauna selvatica in difficoltà. In base a tale previsione, l'Amministrazione Provinciale di Grosseto ha concordato con la Sezione Regionale Toscana WWF l'istituzione  (nel 1997) di un CRASM (Centro Recupero Animali Selvatici della Maremma), la cui attività ha avuto un sempre crescente sviluppo, sia riguardo al numero degli animali ricoverati (tra 800 e 1000 ogni anno, secondo le circostanze), che a quello dei visitatori.

Chiunque raccolga fauna selvatica in difficoltà  (uova, covate, piccoli nati o animali adulti) è tenuto a consegnarla, entro le ventiquattro ore successive al ritrovamento, alla Provincia di Grosseto o ai Comuni nei quali avvenuto il ritrovamento (L.R. 3/94 art. 38) o direttamente presso il CRASM (Centro Recupero Animali Selvatici della Maremma), sito a Semproniano, convenzionato con la Provincia di Grosseto per il recupero e la cura della fauna selvatica.

La fauna selvatica consegnata agli uffici della Provincia (VIA TRIESTE, n. 5; nei pressi della stazione ferroviaria) verrà successivamente inviata in appostisi contenitori (trasportini) al CRASM tramite il bus TIEMME che parte ogni giorno dalla Stazione di Grosseto per Semproniano alle ore 13:20 e 18:25

A CHI RIVOLGERSI:

Provincia di Grosseto

Settore Conservazione della Natura

Attività Faunistico-Venatoria

Via Trieste, 5

58100 Grosseto

Dott.sa Giorgia Romeo 

TEL: 0564 484569

EMAIL: g.romeo@provincia.grosseto.it

Sonia Longhi

TEL: 0564 484563

EMAIL: s.longhi@provincia.grosseto.it

Nei giorni festivi è possibile contattare l'associazione RAPAX (cell. 3336507916) che provvederà al collocamento dell'animale nell'apposito contenitore e al successivo invio dello stesso al CRASM.

Coloro che avvistano esemplari di fauna selvatica in difficoltà ma non possono procedere al recupero, sono tenuti a darne immediata comunicazione alla CRASM di Semproniano (Dott. Marco Aloisi - 3338161632/3334102143 crasesemproniano@gmail.com)

ATTENZIONE: se incontrate un piccolo capriolo non toccatelo ma semplicemente osservate quali sono le sue condizioni fisiche, solo se ferito potrà essere raccolto. Nella maggior parte dei casi l'animale è perfettamente sano ed è necessario allontanarsi al piu presto, per evitare di allarmare la femmina che potrebbe abbandonare il piccolo.


Accanto al centro recupero, esistono poi le strutture del CRAE (ospitante animali esotici, sequestrati dalle autorità a i possessori che li detenevano illegalmente). Naturalmente, la funzione principale del Centro è quella di recuperare , curare, riabilitare e, quando possibile, reinserire in natura (come si riesce a fare nel 70% dei casi) gli animali, appartenenti alla fauna selvatica autoctona, ritrovati feriti, malati o comunque in difficoltà (nel periodo estivo, sono ad esempio molti i giovani "orfani" allevati presso il Centro). A differenza di analoghe strutture, specializzate su singoli gruppi di animali, il CRASM dispone di voliere, recinti, box, ecc., che gli permettono di ospitare qualsiasi specie tra quelle presenti nella provincia (ed anche in quelle limitrofe dalle quali, ormai, arriva un numero sempre crescente di animali).

Accanto a questa funzione primaria, non va sottovalutata nemmeno la funzione educativa, svolta nei confronti di scuole, ma anche di gruppi o singoli visitatori che, visitando il Centro, possono conoscere gli animali ospitati e rendersi conto delle cause del ricovero.

Il CRASM svolge poi una funzione di monitoraggio sulle cause di degrado ambientale eventualmente presenti nel territorio o sugli altri motivi che portano al ricovero degli animali. A tale riguardo, dobbiamo evidenziare che, per gran parte degli animali ricoverati, i problemi derivano direttamente o indirettamente da attività umane: traumi da impatto con cavi elettrici, scontri con veicoli, intossicazioni, distruzione dei nidi ed anche da arma da fuoco.

AllegatoDimensione
art 38 LRT 3 1994 su recupero fauna in difficoltà.pdf6.75 KB
MODULO TRASPORTO FAUNA IN DIFFICOLTA'745.86 KB

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